Uno studente universitario cagliaritano di vent'anni e un suo amico romano di 27 sono stati arrestati con l'accusa di violenza carnale. Avrebbero stuprato per ore una ragazza nella sua casa di Bologna.
26/09/2006 21:19 - Stuprata e picchiata per ore in una casa in via Libia a Bologna. Due gli studenti universitari accusati di violenza sessuale su una ragazza bolognese di ventisei anni: Francesco Liori, ventenne cagliaritano (nel capoluogo emiliano da oltre un anno dove è iscritto all'Università, all'accademia di Belle Arti) e Federico Fildani, ventisettenne romano, per molti anni residente a Cagliari (con precedenti per stupefacenti e con una misura di sicurezza emessa dal Tribunale di Cagliari, non più in vigore dalla fine dell'anno per la buona condotta del ragazzo). I due sono stati sottoposti a fermo domenica mattina dopo l'intervento della polizia di Bologna: ora si trovano nella casa circondariale della Dozza in attesa della convalida degli arresti prevista per domani, davanti al Gip di Bologna, Rita Zaccariello. Liori è difeso dagli avvocati Giandomenico Sabiu e Antonio Petroncini, mentre Fildani è seguito in questa vicenda dal legale Giovanni Mussari. l'allarmePer ora l'unica ricostruzione di quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica è quella fatta dalla presunta vittima, che ha raccontato la sua versione ai poliziotti e al Pm di turno, Maria Gabriella Tavano. Storia che deve essere risultata credibile per far scattare il fermo di polizia giudiziaria. Gli agenti, domenica mattina verso le 6,10, sono intervenuti in via Libia, in seguito a delle telefonate arrivate alla centrale che segnalavano una giovane in strada, insanguinata al volto e alle mani e vestita, che urlava e discuteva animatamente con un ragazzo (dopo identificato nel giovane cagliaritano), anche lui insanguinato. Tutto faceva pensare a un violento litigio. Poi, interrogata dagli agenti e dal Pm, è emersa un'altra verità. il raccontoLa ragazza bolognese ha ricostruito quanto accaduto. Verso le 23,30 di sabato, ha raccontato la ventiseienne, era uscita per bere qualcosa con Fildani, da lei conosciuto e con cui si era frequentata qualche mese fa. Dopo aver bevuto una birra in un'osteria hanno deciso di continuare la serata in piazza Santo Stefano, in pieno centro di Bologna, luogo d'incontro dei giovani. La nottata ha poi preso una piega imprevista. Alla coppia si è aggiunto anche Liori, e i tre sono andati in un altro locale. Verso le tre la svolta: la ragazza (che ha ammesso che nonostante gli alcolici bevuti era comunque cosciente di quello che succedeva) ha raccontato che si sono recati in taxi nell'appartamento del ventisettenne romano, in via Libia, nella zona Cirenaica, prima periferia cittadina. la violenzaSempre secondo quanto riportato dalla ragazza, in casa di Fildani è iniziato il primo approccio sessuale del romano verso l'amica. Il rifiuto della donna avrebbe dato il via alla violenza. L'episodio sarebbe accaduto mentre Liori si riposava in una vicina stanza dell'appartamento. La forza fisica del ragazzo romano ha avuto la meglio e, secondo quanto denunciato, sarebbe iniziato lo stupro. La bolognese ha tentato di difendersi, utilizzando anche una bottiglia per liberarsi dalla morsa del suo violentatore (procurandogli ferite curabili in dodici giorni). fuga bloccataLa donna è poi riuscita a sfuggire dalle braccia di Fildani, ma, sempre secondo la sua versione, è stata bloccata dal cagliaritano, che l'ha picchiata per poi violentarla. Lo scontro ha procurato delle contusioni anche a Liori (per lui cinque giorni di prognosi). A quel punto la ragazza è riuscita a scappare (sono oramai le sei): la lite si è trasferita in strada, attirando l'attenzione di alcuni passanti e dei vicini che hanno avvisato la polizia. I due hanno dato delle sommarie spiegazioni, che sono bastate agli agenti per salire in casa di Fildani. I tre sono stati portati all'ospedale Sant'Orsola per le cure. Qui i riscontri medici hanno accertato l'avvenuto rapporto sessuale e le violenze che, insieme alla descrizione dei fatti data dalla ragazza, hanno convinto il magistrato a fermare i due aggressori che sono stati portati nella casa circondariale della Dozza, in attesa della convalida dell'arresto che sarà discussa domani mattina. Matteo Vercelli
26/09/2006
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[ Fonte: L'unione Sarda ]
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